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Accertamenti nei confronti dei coniugi con residenze distinte

Si avvisano i contribuenti che l’ufficio tributi del comune di Forio sta procedendo a verificare la corretta applicazione dello sconto prima casa. Secondo il dettato normativo, infatti,  “Per abitazione principale si intende l’immobile, iscritto o iscrivibile nel catasto edilizio urbano come unica unità immobiliare, nel quale il possessore e il suo nucleo familiare dimorano abitualmente e risiedono anagraficamente.”

A titolo esemplificativo pubblichiamo un articolo del Sole24Ore che spiega in dettaglio la ratio normativa.

Si sottolinea quindi l’importanza che tutto il nucleo familiare abbia la medesima residenza, in caso contrario lo sconto prima casa non può essere riconosciuto. Da controlli incrociati tra le banche dati ci siamo però resi conto che non sono pochi i contribuenti che purtroppo, ignorando il dettato normativo, si sono riconosciuti tale sconto. Per evitare di dover procedere all’invio di avvisi di accertamenti comprensivi di sanzioni del 30%, l’Ufficio Tributi si rende disponibile a fare i conteggi per i ravvedimenti operosi.  Invitiamo pertanto i contribuenti, o i loro consulenti, che si fossero riconosciuti lo sconto prima casa, senza averne effettivamente il diritto, a contattare l’ufficio tributi ai seguenti recapiti:

  • Telefono: 081 3302912
  • e-mail: perorosa@comune.forio.na.it; francescabianco@comune.forio.na.it
  • PEC: tributi@pec.comune.forio.na.it

IMMOBILI ESENTI PER EMERGENZA COVID 19: a causa del perdurare dell’emergenza epidemiologica da Covid 19, l’art. 78 del D.L. 14.08.2020, n. 104 (c.d. “Decreto Agosto”) prevede l’esenzione dall’I.MU. per le seguenti categorie di immobili:

  1. immobili adibiti a stabilimenti balneari marittimi, lacuali e fluviali, nonché per immobili degli stabilimenti termali;
  2. alberghi (immobili rientranti nella categoria catastale D/2) e relative pertinenze, immobili degli agriturismi, dei villaggi turistici, degli ostelli della gioventù, dei rifugi di montagna, delle colonie marine e montane, degli affittacamere per brevi soggiorni, delle case e appartamenti per vacanze, dei bed and breakfast, dei residence e campeggi, a condizione che i relativi proprietari siano anche gestori delle attività ivi esercitate. Con riferimento a questi immobili, l’esenzione relativa alle pertinenze si applica anche con riferimento alla prima rata I.MU. 2020 alla medesima condizione della coincidenza tra proprietà e gestione;
  3. immobili rientranti nella categoria catastale D (fra cui alberghi e teatri) in uso da parte di imprese esercenti attività di allestimenti di strutture espositive nell’ambito di eventi fieristici o manifestazioni;
  4. immobili rientranti nella categoria catastale D/3 (tra cui teatri e cinema) destinati a spettacoli cinematografici, teatri e sale per concerti e spettacoli, a condizione che i relativi proprietari siano anche gestori delle attività ivi esercitate. Per questi immobili, è soppresso il versamento dell’IMU anche in relazione agli anni 2021 e 2022;
  5. immobili destinati a discoteche, sale da ballo, night-club e simili, a condizione che i relativi proprietari siano anche gestori delle attività ivi esercitate.

IMMOBILI ESENTI DALLA SECONDA RATA CAUSA PERDURARE EMERGENZA COVID 19: in considerazione delle ulteriori restrizioni introdotte per arginare l’epidemia, per i comuni in zona rossa l’art. 9 del D.L. 28.10.2020, n. 137 (c.d. decreto Ristori) e l’art. 5 del D.L. 09.11.2020, n. 149 (c.d. decreto Ristori bis), ferme restando le disposizioni sopra richiamate, esentano dalla seconda rata I.MU. 2020 gli immobili e le relative pertinenze in cui si esercitano le attività indicate nelle alegate tabelle dei CODICI ATECO (vedere files pdf in fondo a questa pagina), a condizione che i relativi proprietari siano anche gestori delle attività esercitate.

Martedì 16 giugno è scaduto il termine per il pagamento della 1^ rata I.MU. 2020. Chi non avesse ancora provveduto al pagamento può effettuare un ravvedimento operoso, beneficiando di una importante riduzione delle sanzioni. Per il ravvedimento operoso è possibile utilizzare il calcolatore online cliccando sull’immagine in basso.

Resta invariata la modalità di versamento mediante compilazione del modello F24 (solo codice tributo Imucon modifica dell’anno di imposta).

Si riportano le risposte di rilievo della circolare in materia di versamenti: Risposte versamenti Imu 2020 (552.37 KB)

Calcolo IMUAliquote IMU 2020

Novità Finanziaria 2020 – Ravvedimento Lunghissimo

Richiesta di Rateizzo

In caso di ricevimento di avvisi di accertamento IMU o TASI, entro 60 giorni dalla data di notifica, è possibile chiedere la rateizzazione dell’importo da versare.

Anche in caso di ricevimento di ingiunzione di pagamento, entro 30 giorni dalla data di notifica, può essere chiesta la rateizzazione.

Possono essere richieste rate mensili, bimestrali, trimestrali per un massimo di 24 mesi in totale. Ad ogni rata viene aggiunto l’interesse legale.

Per poter pagare a rate bisogna presentare istanza compilando l’apposito modulo di richiesta di rateizzazione , inviarlo all’Ufficio Tributi ed attendere che venga rilasciato il provvedimento dove saranno indicate le scadenze, l’importo esatto da versare per ogni rata e la modalità di pagamento.

 Atti normativi comunali:

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