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27 Gennaio 2024

PER NO DIMENTICARE

GIORNATA DELLA MEMORIA

PER NON DIMENTICARE

Il 27 gennaio del 1945 è una data che appare lontana da noi, ma ancora oggi possiamo ascoltare persone che hanno vissuto quei nefasti eventi. È incredibile come possa non essere chiaro a molti, cosa fu portato alla luce quel terribile giorno.
Quel 27 gennaio furono svelate al mondo atrocità inimmaginabili allora come oggi.
Il mondo intero dovette prendere atto di anni di barbarie, di ingiustificabile odio nei confronti di esseri umani definiti “razza inferiore”, verso i quali bisognava adottare la strategia della “soluzione finale”, ossia l’annientamento di una razza intera, quella ebraica e di persone pensate poco dignitose per vivere, per abitare questa terra. E così, civili, oppositori politici, rom, omosessuali, furono mandati a morire nelle camere a gas.
Sembra un racconto funesto, la trama di un film che ha per protagonisti i “malvagi”. Essa è la realtà dei fatti, la sofferenza, l’indicibile dolore con il quale l’Uomo ancora oggi non è riuscito a fare i conti, i conti con una pagina vergognosa della propria storia.
Ricordare il 27 gennaio del 1945, celebrare la “Giornata della Memoria” è indispensabile, soprattutto per allontanare quei rigurgiti di antisemitismo, di razzismo che, purtroppo, sono ancora vivi ed evidenti nelle società. Sono trascorsi tanti anni, ma l’orrore naz1 sta, i campi di concentramento, l’annientamento di un popolo o semplicemente di “un diverso”, hanno lasciato spazio alle guerre, utilizzate come strumento per dirimere controversie.
Memoria vuol dire ricordare, ricordare i nomi, i volti, le storie individuali che diventano Storia collettiva.
E’ un preciso dovere morale ricordare, condannare e contrastare ogni fenomeno di razzismo e di antisemitismo.
Va detto, inoltre, riprendendo le parole espresse dal Comitato Nazionale dell’ANPI, che “è un errore gravissimo, mettere sullo stesso piano, in occasione del giorno della Memoria, l’incommensurabile tragedia della Shoah e altre pur terrificanti vicende del nostro tempo, a cominciare dall’inammissibile mattanza che l’attuale governo israeliano sta ininterrottamente compiendo da più di cento giorni nei confronti del popolo di Gaza dopo il barbaro attacco di Hamas ai civili israeliani del 7 ottobre 2023”.
La Memoria è il filtro con cui analizzare il presente.
Bisogna riaffermare, la “PACE” che, ancora oggi, il mondo stenta a trovare.
Le testimonianze della Senatrice a vita Liliana Segre, di Sami Modiano, di Edith Bruck, ci consegnano la straordinaria possibilità di aprire gli occhi sui pericoli a cui vanno incontro le nuove generazioni.
Non vi può essere nessuna possibilità di PACE, di un mondo sereno, se a prevalere saranno ancora i sentimenti di odio, di egoismo, di rabbia sociale.
Ognuno ha la possibilità di contribuire alla formazione di una società più giusta e solidale, nessuno è escluso.

PER NO DIMENTICARE
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